Ciao, la mia idea parte da una decina di hardisk non funzionanti che ho a casa che contengono diversi dischetti di alluminio e titanio che riflettono la luce come se fossero specchi. Appena li ho visti ho pensato subito alla possibilità di un’istallazione che giocasse sulla decontestualizzazione di questi oggetti simboli dell’era mass-mediologica. Prendendo spunto dalle “macchine inutili” di Bruno Munari di giorno col sole sparsi per la città diventerebbero “specchietti per le allodole” mentre di notte con faretti colorati creerebbero riflessi multicolori sui muri delle case.
[Marta]



