Nastri – attivato

21 03 2008

COORDINATORE: STEFANO  

La proposta di Stefano

io ho pensato ad un’ installazione live in piazza erbe partendo dal concetto di contrappunto rinascimentale, che, per farla spiccia, consiste nella simultaneità di varie linee melodiche da apprezzarsi nella loro orizzontalità. il concetto è terra-terra (quindi studente di composizione calmati, respira a fondo e conta fino a 10; se ci riesci non postare a riguardo), ma è interessante. così procedendo per associazione di idee ho immaginato alle linee melodiche come dei nastri e il loro andamento come al percorso che ognuno dei nastri compie per muoversi nello spazio (che tradotto in musica: tempo). ho immaginato un banco alias battuta nr.1 da cui partono tanti nastri tipo quelli delle fioriste, degli sbirri, quello rossobianco dei muratori ecc… (basta che sia lungo e abbastanza largo; e colorato!) le cui estremità vengono legate allo stesso numero di vettori-uomo che simultaneamente partono e compiono un percorso arbitrario attorno a bancarelle, lampioni, fontana..il tutto dovrebbe risultare più o meno così dalla torre del lamberti (con la buona pace degli studenti dell’ Accademia: ho usato paint)il link della foto è: http://www.flickr.com/photos/stevetpics/2326673494/oppure: http://www.flickr.com/photos/stevetpics/ e cercare verona2008.

sarebbe davvero bello avere l’ ingresso libero per la torre dei lamberti per godersi il risultato o anche la performance. e magari fare un video per youtube.com!

[Stefano Tononi]

L’ idea dei nastri è bella potrebbe essere un tono diverso per ogni direzione… Quattro direzioni fondamentali (nord sud ovest est) = tetracordo dorico = re mi fa sol. Eventualmente un sottoinsieme delle diagonali formerebbero l’ altro tetracordo… Bisogna trovare gente brava a intonare… O strumentisti erranti (bello!)

[Paolo Ingraito]

a me interessava più il risultato ottico. il metodo compositivo contrappuntistico è solo la regola base del sistema, solo un pretesto. non mi interessa molto il suono per questo progetto; però da cosa nasce cosa e magari dalla tua interpretazione possiamo creare un progetto basato sulla cartina del centro storico di verona (per associazione di idee).

[Stefano Tononi]

Bella l’idea dei nastri. Ma in piazza erbe la vedo difficile: gli autobus, ambulanze, che devono passare… a meno che non si faccia ad altezza dei balconi: complicato. Altrimenti si può fare in una piazza più vuota (piazza dei signori?). Secondo me è meglio senza musica: ma potrebbero essere interessanti i movimenti di quelli che tirano i nastri.

[Tommy]

forse é vero che il progetto dei nastri é troppo ingombrante per piazza erbe, ma forse é anche questo il suo bello, quello di imbrigliare gli spettatori e farli entrare dentro il pezzo, quasi imprigionarli. comunque si puó ripiegare su piazza dante: la cosa a cui tengo e’poter vedere l’esecuzione dall’alto. cerco ufficialmente collaboratori/collaboratrici.

[Stefano]

L’idea di Stefano: se i nastri fossero stesi a solo qualche centimetro dalla terra, la gente sarebbe costretta a fare un passetto per superarli. Vedere questo dall’alto o dai lati sarebbe comico. Ricorderebbe l’ultima scena di un film di Jacques Tati: nell’enorme capannone dove c’è appena stata una fiera dell’auto sono rimasti solo i fili (invisibili) che delimitavano le zone di ogni espositore e gli inservienti, che si devono spostano evitando i fili. Da lontano diventa un balletto ridicolo.

[Piergiorgio]